domenica, 25 marzo 2007, ore 09:13

 Se siamo quello che siamo oggi è anche perché qualcuno 50 anni fa

ha avuto il coraggio di scommettere ancora sul futuro di questo nostro continente

UNITI NELLA DIVERSITA'

normalacid
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martedì, 13 marzo 2007, ore 20:14

Brevi scambi in ufficio

Ceccasanta «Ieri sono stato dalla SuperCapa, mi ha detto che non è tanto contenta di te ultimamente»

NormalAcid «Ah sì? E come mai? Ho sbagliato qualche cosa?»

Ceccasanta «No»

NormalAcid «E allora cosa? Sono in ritardo con un lavoro? Qualcuno si è lamentato di me?»

Ceccasanta «No, non c'entrano queste cose»

NormalAcid «Scusa, ma allora che vuole?»

Ceccasanta «Il fatto è che ultimamente non ti vede molto APPASSIONATO al lavoro»

NormalAcid «Senti bello, io qui sono pagato per lavorare, non per appassionarmi»

Ceccasanta «Ma scusa, ma se non ti appassioni a questo, a che ti vuoi appassionare?!»

NormalAcid «A cose che TU non ti puoi neanche immaginare...»

Ma per lavorare bene bisogna per forza essere APPASSIONATI?

PS: quest'uomo lo schifo sempre di più. ah, il pc è sempre rotto.

 

normalacid
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venerdì, 09 marzo 2007, ore 19:03

Avevo iniziato a portare sempre con me un foglio protocollo e una penna così da poter scrivere bozze di post ogni volta che mi coglieva l'ispirazione.

Ne avevo preparati già 3 o 4, tutti belli pronti per essere trascritti. Ero tutto contento.

Ovviamente si è rotto il pc.

Vi scrivo da una sistemazione di fortuna.

Presto avrete mie notizie migliori e più diffuse... spero.

Bacitanti.

 

 

normalacid
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giovedì, 01 marzo 2007, ore 17:29

Oggi vi racconterò di quella volta che andai a farmi i capelli da Jean Louis David.

Ma come? - direte voi -  un raro esempio di italica mascolinità che è sceso a patti con la sua virilità per recarsi in un luogo di mollezze feminee? Ma tant'è che la cosa accadde.

Un'estate di qualche anno fa ero rimasto in città a causa di alcuni improrogabili impegni legati ad una divisa ed un paio di stellette di latta.
Gli impegni di cui sopra comportavano l'obbligo di portare i capelli corti e sempre in ordine, pena chissà quali tremende punizioni, magari anche dal contenuto vagamente sado-maso-sessuale (però ripensandoci...)

Ad ogni modo capitò che nella settimana di ferragosto mi crebbe una zazzera che manco a Woodstock, ma non si trovava un barbiere aperto manco a pagarlo oro. (non c'era ancora l'euro e la crisi non sapevamo manco che era, allora).

Come un miraggio nel deserto, tra i fumi dell'afa dei nostrani 40 gradi all'ombra, apparve dinanzi a me l'insegna di un negozio JLD!
Così non sapendo che fare, mi risolsi ad entrare.

Appena entrato capii che la mia vita non sarebbe stata più la stessa.

IL MIO BARBIERE: 2 anime al massimo - calendario porno - arredamento anni '60 con cavalluccio argentato nell'angolo - ventola a soffitto - corno portafortuna accanto alla foto di padre pio.

JLD: una folla di donne ciarlanti - calendario l'oreal - arrendamento futuristico con poltrone tipo plancia di comando dell'Enterprice - climatizzatore - immagini di modelle strafighe (vestite)

Entro e vengo avvolto da un kimono candido, fatto accomodare in una poltrona morbida e mi piazzano una bibita fresca in mano "la gradisce vero una bibita? fuori c'è un caldo!" (cazzo sì!)

Mi mettono in mano 3 cataloghi da cui scegliere l'acconciatura (tesoro ma non vedi che ho 4 capelli in croce in testa?)

Viene una tizia truccata come Lydia dei Visitors a tagliare mentre un'altra regge gli attrezzi del mestiere (manco fosse ER!)

D'un tratto entra un'assatanata e grida "ragaaaazzeeeeeee!!! caffè per tutte?"
io mi volto verso di lei con aria smarrita
"anche per te amooooooreeeeee!!!"

E' stato allora che ho avuto la certezza che le donne sono esseri superiori ed incomprensibili
Ed ho ringraziato tutti i santi del paradiso per il mio orientamento sessuale.

Morale della favola:

- ho pagato circa il doppio di quanto avrei pagato dal mio barbiere.
- la signorina non ha usato forbici e rasoio, ma solo un affare elettrico. quindi i capelli mi sono rimasti a ciocche e soprattutto i peletti sulla nuca e sotto le basette esattamente al loro posto (ho cercato miseramente di tagliarli da solo a casa col bilama gilette)

ah il negozio è fallito
normalacid
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categoria : sfighe, dubbi, i guai della vita, a città e pullecenella, cose strambe