domenica, 28 settembre 2008, ore 09:49


E' passata una settimana dall'ultimo post.

Non è per pigrizia che non ho scritto, ma perché materialmente non ho avuto molto tempo.
Giusto quello per rispondere a qualche commento.

Sono stato fuori per lavoro con Hyppoboss, e la cosa mi ha comportato uno stress da sopportazione, le piaghe al culo per le ore passate in macchina e uno shock gastrico per i grassi in eccesso trangugiati.

Al ritorno ho partecipato alla comunicazione di un licenziamento, ho tolto i soldi dallo stipendio ad uno e fatto una zoza un altro (mantenendo uno sguardo spietato e senza cuore).

Il che mi ha comportato un paio di notti semi insonni per un latente senso di colpa.

Inoltre la bilancia segna due kili in più.

Non c'è che dire, a volte è proprio uno sporco lavoro.

Ma non mi rispondete che a qualcuno tocca farlo, please.

Il fatto è che di questi tempi è già un miracolo avercelo, un lavoro.
normalacid
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sabato, 20 settembre 2008, ore 12:05


Napoli, Piazza Carlo III, esterno giorno, mattina presto.

NormalAcid, ansimando, attraversa la piazza, nervoso come il Bianconiglio.
E' tardi, è tardi, non arriverà mai in orario in ufficio.

Al suo seguito trascina un trolley con annessa valigetta portadocumenti carica di libri.
La dotazione necessaria e sufficiente per una tregiorni concorsuale mediamente angosciata nella capitale.

Incazzoso come al solito, incurante di moto, motorini, macchine e autobus, senza guardare neanche il colore dei semafori (se quel vigile si permette di dirmi qualcosa, lo faccio ruciuliare), attraversa la strada passando accanto ad un gruppo di tassisti in attesa, appoggiati alle loro auto.

Passandogli accanto un commento gli giunge all'orecchio.

Un tassista si rivolge ad un altro ed indicandolo dice "uh! guarda! harry potter che va a scuola!"

L'altro a sua volta "uh! è vero! ci manca solo la ciucciuvettola!"


Da questo si può desumere che:

1) la storia si ripete;
2) i tassisti portano i figli al cinema;
3) i tassisti sono attenti ai dettagli dei film che vanno a vedere;
4) forse è il caso che non mi metta più quella felpina con zip e cappuccio color vinaccia, che fa tanto frocia secca alla moda, ma fa anche troppo Hermione Granger...


       




 
normalacid
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sabato, 13 settembre 2008, ore 10:36


Che io non sapessi chi fosse Mara Carfagna prima che diventasse mi(ss)nistra (ingambissima) è un dato di fatto.

Del resto i miei gusti avevano fatto passare per me totalmente inosservate le sue prodezze fotografiche.

Che il fenomeno della prostituzione vada arginato (non in quanto tale, ma nel suo degrado di sfruttamento e schiavitù) è una cosa su cui posso anche essere d'accordo.

Chiaramente le soluzioni che la mi(ss)nistra (ingambissima) ha escogitato fanno acqua da tutte le parti.

Ma che parlando della questione, in un articolo apparso su gay.it mi vogliono sdoganare il fenomeno del battuage dicendo che:

"Quello che la Carfagna ripropone è un modello represso di sessualità - commenta Ezio Menzione, avvocato  - da esercitare, preferibilmente nell'ambito di un rapporto matrimoniale o nei luoghi tradizionalmente deputati. I gay, però, si sa, difficilmente riescono ad avere il riconoscimento familiare della loro sessualità tale da consentire loro di incontrare qualcuno all'interno delle mura domestiche, nè tanto meno il riconoscimento di famiglia. Ecco che, allora si incontrano all'aperto, in semi-clandestinità".

Cioè, mi vogliono far credere che a battere non si va perché si è arrapati e per soddisfare la voglia di cazzo, ma perché non ci si può incontrare nelle mura domestiche e non esiste la famiglia di fatto.


MA FATEMI IL PIACERE!!
normalacid
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giovedì, 11 settembre 2008, ore 06:00


Vi ricordate una quindicina d'anni fa, le nostre città furono invase dall'ondata migratoria dei cingalesi (o sringalesi o come si dice).

Ve li ricordate com'erano?
Gli uomini tutti bassi, tracagnotti e con orridi baffi da pirata della Malesia.
Le donne tutte con lunghi capelli secchi e una sempreverde coltivazione di baffetti sul labbro superiore.

Adesso che incontri per strada i loro figli quasi non li riconosci.
I ragazzi sono magri, col fisichetto tonico da palestra, il taglio di capelli moderno e... baffi orrendi addio!
Inutile dirlo, molti si vestono meglio di me...
Le ragazze hanno bei capelli neri lucidi pesanti (senza doppie punte), trucco appena accennato che ne risalta gli occhi scuri e una bocca che finalmente ha conosciuto le gioie di una ceretta.

Effetti dell'integrazione con la nostra società, penso io.
Conditi anche con una buona dose di pubblicità e televisione, sicuramente.

Orbene, tutto ciò premesso...

Secondo voi tra quindici anni saremo riusciti ad insegnare agli uomini ucraini ad usare il deodorante e alle loro donne ad andare dal parrucchiere, evitando di uscire la domenica pomeriggio con un alveare in testa?




E non mi chiamate razzista, lo so che lo pensate anche voi, in fondo in fondo!

 
normalacid
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martedì, 02 settembre 2008, ore 19:06


E se la vostra SuperCapa, al termine di una riunione strategica, dalla quale è uscita chiaramente vittoriosa, quando tutti sono ormai andati via, si gira e tirando un pò dalla sigaretta accesa vi dice:


"Però... gli abbiamo messo proprio tutto il cazzo in culo, vero?"



Voglio una donna "donna",

donna "donna"
donna con la gonna,
gonna gonna
Voglio una donna "donna"
donna "donna"
donna con la gonna
gonna gonna


normalacid
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