Avete presente le saponette che dopo qualche tempo si fanno tutte brutte, raggrinzite, grigiastre e soprattutto (quelle rettangolari) consumate solo al centro?
Di solito quando arrivavano a questo stato pietoso, le prendevo e le buttavo.
L'altro giorno il mio spirito risparmiatore, ecologico ed inventivo ha prevalso, ho preso la saponetta in questione e l'ho fatta sciogliere in un pentolino, quindi l'ho versata in uno stampino per tortine.
Risultato: una bella saponetta rotonda, praticamente quasi come nuova.
Ma passiamo ai dubbi ecologici del titolo di questo post.
Numero 1.
Sotto casa mia ieri si è aperto un negozio per la distribuzione dei detersivi "alla spina".
Sicuramente una cosa lodevole, ma da nessuna parte si capisce questi detersivi di che marca siano.
Il mio dubbio è: non è che con la scusa dell'ecologia ci rifilano dei detersivi pezzotti o, peggio ancora, altamente inquinanti??
Numero 2.
Da quache tempo per ridurre la produzione di rifiuti di plastica, stiamo comprando l'acqua in bottiglie di vetro.
La relativa spesa si è chiaramente aggravata, ma visto che ancora ce lo possiamo permettere non fa niente.
Ora vorremo fare un passo successivo e acquistare una di quelle brocche filtranti che trattengono un pò di monnezza che sta nell'acqua del rubinetto e la rendono anche più gradevole al palato.
Così ricominciamo a bere l'acqua dell'acquedotto (come del resto abbiamo sempre fatto prima che scoppiasse questa moda pazza delle acque minerali) che pare che sia anche più controllata dal punto di vista sanitario, solo che contiene calcare e cloro in quantità.
Su internet ho trovato però parecchi pareri contrastanti sulla reale utilità e sulla sicurezza di queste caraffe.
Qualcuno ha esperienze in merito?
Passo e chiudo.